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Vetrina in farmacia: la guida completa

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In questo articolo ti spiegherò come realizzare una vetrina estremamente comunicativa per la tua farmacia.

In questo modo sarai capace di attirare più persone dentro il tuo punto vendita e di rendere la tua farmacia più autorevole.

Ci sono molti tipi di vetrina, ognuno con i suoi pro e i suoi contro. Andremo a vedere perchè scegliere uno e l’altra tipologia e ti spiegherò come utilizzare la vetrina come uno strumento di vendita.

Hai presente quando si dice che la vetrina è il biglietto da visita della farmacia?

È esattamente di questo che parleremo oggi. Andremo a capire perché è importante investire in questo canale di comunicazione.

A tutti i miei clienti consiglio sempre di essere consapevoli del fatto che la vetrina è una parte essenziale della farmacia e come tale va trattata.

Ecco le motivazioni:

Perché la vetrina è importante?

La vetrina in farmacia come in ogni punto vendita di questo mondo è il modo in cui vogliamo apparire ai clienti o potenziali clienti.

Capisci bene che dare un’immagine professionale e comunicativa fa la differenza se qualcuno ci passa davanti ed è ancora dubbioso se effettuare un acquisto o no.

Possiamo dire che la vetrina è il primo stadio del funnel di vendita. (Che cos’è un funnel lo spiego qui)

In sostanza è una delle prime cose che il futuro cliente vede quando si avvicina alla farmacia.

Il primo step in assoluto sarebbe la croce, quella che si vede dalla strada anche a centinaia di metri di distanza. Ma questa è ancora poco caratterizzata per fare la differenza.

La vetrina invece esprime con chiarezza la nostra immagine.

Qual’è la nostra specializzazione, su quali prodotti puntiamo, che stile abbiamo come farmacia.

Ecco le prime informazioni, di base, che andiamo a comunicare con la vetrina

Uno strumento per creare brand identity

Sono d’accordo quando si dice che la vetrina è il biglietto da visita della farmacia.

Allora, tu faresti mai preparare un biglietto da visita confusionario, con le scritte che non si leggono bene perché ci sono degli elementi in primo piano e con una tonalità buia?

Non credo.

E devi cominciare a pensare in questa ottica quando si parla del tuo punto vendita.

Se abbiamo detto che è la prima parte della farmacia in cui il cliente si imbatte è vero anche che la prima impressione è quello che conta, sei d’accordo?

è giunto il momento di sfruttare questo elemento espositivo come uno strumento di vendita. Non solo dei singoli prodotti ma del brand farmacia.

Una volta decisa la caratterizzazione che vogliamo dare al brand dobbiamo trovare il modo di comunicarla.

Qual’è il tuo fattore differenziante? Perché un cliente dovrebbe venire da te e non andare dal competitor in fondo alla strada?

Se non l’hai ancora capito ecco una guida per iniziare.

Qualora lo sapessi già possiamo continuare con la lettura.

Ricorda che l’idea secondo cui è giusto mettere in vetrina tutti i prodotti possibili immaginabili per far vedere al cliente l’ampia scelta di cui dispone è passata.

Si perché ormai tutti sappiamo che tutte le farmacie possono accedere al 99% dei farmaci o parafarmaci presenti sul mercato.

[Se possiedi quell’1% allora sì, ha senso comunicarlo]

Insomma non è che possedere una particolare linea fa particolarmente la differenza rispetto ai tuoi competitor.

La differenza vera la fa la tua specializzazione in quella linea, semmai.

Ancora meglio una differenza ancor più grossa la fa la specializzazione di tutta la farmacia in un determinato settore.

In sostanza è l’elemento differenziante per cui il cliente – che non abbia bisogno di un normale farmaco da ricetta – dovrebbe voler venire da te.

Comunicare questo in vetrina è un modo molto potente per dare un motivo al potenziale cliente per entrare.

Certo, sono d’accordo che bisogna anche proporre alcuni prodotti in vetrina, magari gli stagionali, o una nuova linea “da far partire”, ma consiglio sempre di non soffermarsi per forza sul prodotto in se per se quando su una comunicazione più ampia di ciò che la farmacia offre.

Una parte del funnel di vendita

Come dicevamo essendo la prima parte del funnel, ovvero del percorso di avvicinamento del cliente che lo porta in seguito a comprare (e ricomprare), è essenziale che la vetrina possieda delle caratteristiche di vendita persuasiva.

Puoi scegliere di posizionare un prodotto su cui punti particolarmente oppure di far installare un cartello o una scritta che parli di te. Della tua farmacia.

Se per esempio vuoi mettere un prodotto o una linea di prodotti in vetrina dovrai assicurarti di duplicare quel messaggio anche altrove. 

Mi riferisco alla tua pagina Facebook o Instagram; così come all’interno del punto vendita, o sul banco.

Insomma devi massimizzare l’efficacia di quei metri quadrati utilizzati per comunicare in vetrina.

Una comunicazione singola non ha molta efficacia, una comunicazione che si ripete per due o tre volte assume una potenza maggiore del valore delle singole comunicazioni.

Mi capita anche alcune volte di andare in una farmacia che propone un prodotto in vetrina, richiederlo e scoprire che non ce l’hanno.

E cosa potrebbe pensare il cliente di fronte ad una situazione di questo tipo?

Le risposte sono generalmente queste:

  • La farmacia non è sul pezzo
  • Non c’è una vera attenzione a quello che si vuole dire al cliente
  • Non c’è una vera attenzione per il cliente
  • Se manca una cosa che pubblicizzano chissà cos’altro manca
  • Mi hanno fatto entrare in farmacia a perdere tempo

Chiaro che un bravo farmacista riesce a risolvere brillantemente la situazione, e riuscirà a trasformare una brutta situazione in un’opportunità. Tuttavia non puoi negare che sia un bello spreco di tempo e di energie.

I diversi tipi di vetrina

Ma andiamo a vedere quali sono i differenti tipi di vetrina e quali sono le caratteristiche di ognuno.

Vetrina Chiusa

Questa è la vetrina più classica. Quella che siamo abituati a pensare quando ci riferiamo ad una vetrina in generale.

La vetrina chiusa si caratterizza dalla presenza di un fondale, dalla presenza di uno o due cartelli (3 solo in alcuni casi), dal prodotto o linea di prodotti e da una decorazione che deve essere coerente con il messaggio da dare.

Il tutto viene facilmente incorniciato dal perimetro della vetrina per cui non sarà difficile decidere dove posizionare il punto focale e il prodotto, ma questo lo vediamo più avanti.

Vetrina Aperta

La vetrina aperta è il concept più moderno e quello che sta riscuotendo il maggior successo ultimamente. Il motivo? Da luminosità alla vetrina, se vista da fuori; amplia l’ambiente e garantisce un minor impegno nella gestione. 

Tuttavia come puoi immaginare la vetrina diventa…la farmacia stessa!

Questo a mio avviso non è necessariamente un male. Come dicevo sopra non per forza la vetrina deve comunicare un prodotto specifico; può anche comunicare l’intera identità della farmacia, per cui mostrarla a chi passa per strada può essere una buona idea.

Certo è che a questo punto dovrai porre molta più attenzione nel mantenimento in perfetto stato dell’interno del punto vendita.

Farmacia con vetrina aperta
La vetrina aperta mostra tutto l’interno della farmacia

Immagina vedere da fuori un insieme di espositori di cartone ammassati a fianco una colonna, oppure degli scaffali totalmente in disordine.

Ecco, a quel punto meglio una bella vetrina chiusa!

La vetrina aperta inoltre può anche ospitare alcuni prodotti presi singolarmente, anche senza il cartello pubblicitario.

Vetrina aperta in farmacia
Vetrina aperta con prodotti

Questa soluzione può essere per chi ha una farmacia moderna che vuole esporre ai passanti ma al tempo stesso non vuole precludere la possibilità di esporre alcuni prodotti.

Vetrina Semi Aperta

Una tipologia di vetrina raramente usata per un paio di motivi.

La vetrina semi aperta garantisce un notevole impatto visivo da lontano, specialmente se abbiamo gli scaffali dotati di luce led. Una sequenza di prodotti colorati, e ordinati richiama l’attenzione del passante.

Tuttavia la stessa grande quantità di referenze rischia di fare confusione agli occhi del potenziale cliente che a quel punto può anche voler decidere di rifiutarsi inconsciamente di processare tutte quelle informazioni nel suo cervello e bypassare direttamente la sua attenzione verso qualcos’altro, magari al di fuori della farmacia.

Vetrina semi aperta in farmacia
Nella vetrina semi-aperta gli scaffali fanno da scenografia

Il marketing è in gran parte psicologia. In questo articolo spiego perché un sovraccarico di informazioni può risultare dannoso in termini di vendite.

Secondo motivo per cui normalmente non consiglio una vetrina semi aperta ai miei clienti è perchè, banalmente, è molto più difficile da gestire.

La polvere, si sa, si infila dappertutto. Immagina togliere la polvere da tutti i prodotti negli scaffali in vetrina. Possiamo accettarla (in casi estremi) nel retro delle normali scaffalature, ma non in vetrina.

La vetrina deve essere sempre perfetta. (Ripetere x3)

In sostanza ti consiglio, prima di decidere che tipo di vetrina vuoi, se devi ristrutturare, quanto “impegno” sei disposto a dedicarci e che cosa vuoi comunicare con esse.

Ho dei prodotti particolarmente di nicchia che verrebbero valorizzati da una vetrina dedicata? Scegli la vetrina chiusa.

Ho una farmacia esteticamente bellissima e luminosa che voglio venga vista da chiunque passi per strada? Scegli la vetrina aperta.

Sono sempre sul pezzo con i prodotti stagionali e propongo delle linee in esclusiva e visivamente accattivanti, e ho un buon occhio per le composizioni? Vetrina chiusa tutta la vita.

Voglio che sia chiaro che non ritengo una vetrina migliore dell’altra in termini assoluti. Sono qui solo illustrarti le caratteristiche di ognuna, comparandole a quella che so essere l’effettivo sforzo che un farmacista può (e deve) dedicarci.

Gli spazi della vetrina

Se per caso hai scelto che per le tue vetrine la struttura più idonea sia quella “chiusa” allora ti servirà anche capire come disporre i prodotti.

Innanzitutto devi sapere che più prodotti metterai, più scenografia utilizzerai per la tua composizione e meno attenzione riceverai da chi guarderà. Tradotto: la comunicazione che vorrai dare perderà efficacia.

Ti consiglio fortemente di utilizzare non più di 4-5 prodotti di una sola linea in vetrina. Se la vetrina stessa abbastanza piccola allora va bene anche un singolo prodotto.

Si Francesco fin qui ci sono, ma come li dispongo questi prodotti?

Se pensi di posizionarli tutti uno in fila all’altro, in maniera ordinata, sullo stesso piano, allora mi spiace dirtelo ma sei fuori strada.

Ricordati che un’esposizione “piatta” diventa monotona e perderai in fretta l’attenzione del tuo cliente.

Al contrario, devi posizionare i tuoi prodotti in maniera tridimensionale disponendoli quindi ad altezze e profondità diverse.

Un’esposizione così variegata quindi darà ritmo alla composizione e il tuo occhio non si annoierà.

Inoltre posizionando i prodotti ad altezze diverse avrai la possibilità di esaltare quel prodotto tra tutti che sai è più richiesto, rendendolo protagonista della composizione.

Chiaramente a questo punto non posso non parlare dell’importanza della luce.

Luce per vetrina in farmacia
La giusta luce valorizza il prodotto

Questa deve essere intesa esattamente come uno strumento che può valorizzare la mia proposta merceologica.

Ricorda che l’utilizzo di faretti (a luce calda) è essenziale per valorizzare un prodotto o gruppi di prodotto.

Di nuovo, una luce fredda e omogenea è monotona, e non valorizza alcun prodotto. Utilizzare invece una combinazione di luci: più fretta per illuminare l’intero spazio della vetrina e un paio di faretti a luce calda per valorizzare il prodotto migliorerà l’aspetto e la visibilità della merce esposta.

Il prodotto poi deve essere posizionato in un punto che sia facilmente visibile da chi passa di fronte la vetrina. Ecco perché è bene posizionarlo su un supporto (ce ne sono di vario genere: dai tavolini alle alzatine. Dipende dal tipo di comunicazione che vogliamo dare) che lo porti alla giusta altezza focale.

Quante volte troviamo i prodotti posizionati praticamente per terra? Ma chi è che ha una vista talmente potente da leggere le scritte presenti sulla confezione di una crema viso?

Sono sicuro che ora starai pensando: prodotti disposti tridimensionalmente, ad altezza focale, ben illuminati…e quindi? Che devo fare?

Giusto, i prodotti devi cercare di raggrupparli sempre.

Questo per creare una massa, un volume, chiaramente individuabile da chi passa di fronte la vetrina. All’interno di questi ci sono i prodotti, che devono per l’appunto essere sfalsati, posizionati su piani diversi.

Ricorda: prodotti raggruppati posti in maniera sfalsata tra loro. All’interno della composizione quindi ci sarà ritmo, variazione che cattura lo sguardo.

Se la vetrina è molto grande ti basterà creare più gruppi, anche se non ne consiglio mai più di 2, massimo 3.

Se infine ti stai chiedendo dove potresti mettere il cartellone la risposta è molto semplice. Il cartellone va centrale nel caso in cui ci sia solo quello. Può anche essere posizionato lateralmente se c’è una particolare coreografia, se è stata creata una composizione, un gruppo di prodotti particolarmente grande a lato; o se banalmente la vetrina da su una strada a senso unico in cui la prospettiva di chi guida distorce la forma della vetrina stessa.

Gli errori tipici in una vetrina

Ti chiedo solo una cosa. Quella vetrina, puliscila.

Lo so che sembra una banalità ma ti assicuro che non lo è.

Di fatto una vetrina è un luogo da curare quasi quotidianamente. Almeno una volta a settimana. Lo sai benissimo anche tu quanta polvere si può accumulare su un piano, o su un mobile in poco tempo.

Ecco la vetrina è lo stesso. 

In più è ben illuminata e si rivolge a tutti i passanti della via.

Non è una buona idea lasciarla a impolverarsi.

KPI della vetrina

Se ci sono molti indicatori che possiamo trovare in seguito ad un intervento sul layout o sul display, per la vetrina non ce ne sono molti, e difficilmente sono relazionabili direttamente con una vendita.

L’indicatore più efficace è il numero di ingressi in farmacia.

La vetrina deve attrarre. Deve dare un buon motivo al cliente per entrare.

Ovviamente anche gli indici di rotazione dei prodotti esposti sono importanti per cui sarà bene fare una pianificazione su quali prodotti esporre.

Ledwall e vetrofanie

La tua domanda finale probabilmente sarà: si adesso ho finalmente capito come impostare una vetrina più comunicativa. Ma non sarà ancora più facile installare un ledwall o una vetrofania in modo da diminuire il più possibile la manutenzione?


La risposta è che sì, questa può essere una buona idea.

Un ledwall è sicuramente molto efficace ma bisogna prima fare delle valutazioni a riguardo. Bisogna considerare il tipo di strada che c’è di fronte e il suo passaggio. Sono persone a piedi? è una strada trafficata in cui le macchine in coda passano del tempo di fronte all’ingresso?

Ogni caso è diverso. Sono un forte sostenitore della comunicazione in ogni suo canale, quindi che sia un ledwall, una vetrofania o un semplice cartellone io sono d’accordo.

Chiaramente è una scelta più facile nel caso tu abbia 4 vetrine affiancate. Nel caso tu ce ne abbia solo una allora il ragionamento da fare diventa più complesso, anche in relazione alla spesa da investire per un eventuale comunicazione.

Ma questo è un altro discorso ancora che affronteremo.

Intanto adesso saprai affrontare con la giusta mentalità l’allestimento delle vetrine della tua farmacia!

Se ti è piaciuto l’articolo ti chiedo di condividerlo. Per me conta molto vedere che la mia esperienze è apprezzata.

A presto

Francesco

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