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Visual Merchandising: come cambierà con il Covid-19

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In questo articolo affronteremo il tema del Visual Merchandising in farmacia e cercheremo di capire come cambierà a seguito della pandemia di Covid-19.

Sappiamo tutti che le nuove regole di distanziamento sociale che dovremo tenere in futuro, almeno fino alla scoperta di un vaccino (e anche dopo?) ci imporranno delle modifiche del nostro stile di vita.

Queste modifiche si ripercuotono inevitabilmente su ogni aspetto della nostra vita.

Non è un segreto che il mondo del retail sarà uno dei più toccati dai paradigmi del new normal.

Il cliente infatti difficilmente entrerà in un luogo chiuso, qualunque esso sia, senza sentire un minimo di ansia da possibile contagio.

Possiamo anche illuderci che torneremo come prima, ma non è così. Non nell’immediato per lo meno.

Il mondo retail sarà quindi costretto ad adeguarsi al cambiamento e così anche la farmacia.

Cosa significa però adeguarsi al cambiamento?

Partiamo dal comportamento del cliente.

Come il comportamento del cliente influenza il visual merchandising

Normalmente era il contrario. Il visual merchandising è l’arte di rendere comunicativo il punto vendita nell’ottica di indurre il cliente a compiere determinate azioni.

In questo momento però il cliente è meno ricettivo rispetto agli stimoli (attenzione, non significa che sia totalmente apatico) perché non è psicologicamente nel mood di lasciarsi coinvolgere emotivamente.

Disclaimer: il processo di vendita nel b2c è quasi esclusivamente emozionale. Lo è ancora oggi per alcune attività commerciali, ma chi acquista in farmacia in questo momento lo fa sulla base di una programmazione fatta a casa.

Inoltre c’è da considerare un altro fattore.

Le farmacie offrono un’esperienza di due tipi in questo periodo.

  1. Farmacia media e piccola: il cliente aspetta fuori dalla farmacia in coda il suo turno e quando entra va direttamente al banco.
  2. Farmacia grande (pochi casi): il cliente aspetta in coda all’interno del punto vendita ma è più preoccupato ad evitare il contatto con gli altri clienti in coda di quanto non lo sia rispetto all’esposizione dei prodotti.

Fermi tutti.

Come ho detto prima, non devi pensare che il cliente rimarrà sempre disinteressato rispetto all’esposizione e all’allestimento della farmacia.

visual merchandising e coronavirus
Le abitudini cambieranno in tutto il mondo

L’interesse per il prodotto, per comprare qualcosa che può risolvere un problema rimarrà sempre, anche nel futuro.

Sta avendo solo una temporanea flessione.

Bisogna solo trovare il modo per intercettare la sua attenzione. Questa ad esempio si può spostare su altri canali come l’online. (qui lo spiego bene)

Ad ogni modo è necessario rivedere alcuni punti fondamentali dell’esposizione del punto vendita.

Gli aspetti che andranno a subire profonde modifiche sono: assortimento, esposizione e comunicazione.

Visual Merchandising: assortimento

Se già oggi è così, mi aspetto che nel prossimo periodo l’acquisto continuerà ad essere prevalentemente programmato.

Le persone che devono venire in farmacia nei prossimi giorni lo faranno quasi esclusivamente per rispondere ad uno specifica esigenza.

Non ci sarà molto spazio per altro. L’ acquisto d’impulso insomma non sarà così forte come prima per cui anche l’assortimento subirà delle modifiche.

In che modo?

Bisognerà razionalizzare l’assortimento. Fare quindi una maggiore analisi delle vendite e capire cosa vuole davvero il cliente.

Ti faccio un rapido esempio: mi aspetto che quest’anno il reparto solari non registri le vendite che faceva gli anni scorsi per cui devo sapere che non potrò dargli lo spazio che normalmente occupava, in favore di altri prodotti sicuramente più utili al cliente.

Cura del corpo professionale ad esempio, autoabbronzanti, prodotti di automedicazione ad esempio.

Insomma tutti prodotti più utili in questo momento, che ha più senso esporre, magari abbassando il margine ma favorendo la rotazione.

Visual merchandising: esposizione

Se le persone faranno meno strada prima di arrivare al banco (lo dicevamo prima) significa che verranno in contatto con meno prodotti.

Ciò vuol dire che le probabilità di vendita dei prodotti a scaffale diminuiscono drasticamente.

Come fare? In questo caso è opportuno creare un esposizione più leggera e quindi più chiara.

Tutti quegli scaffali pieni di prodotti che già normalmente sarebbero difficili da interpretare oggi devono essere ulteriormente snelliti.

Posizionare i prodotti nei punti strategici sarà quindi fondamentale proprio perché le persone non vorranno/potranno girare liberamente per la farmacia come prima.

Visual merchandising: comunicazione

Il visual merchandising è l’insieme di operazioni che si attuano per render più comunicativo il punto vendita ed in questo momento è necessario comunicare le cose giuste.

Questo significa comunicare due tipi di informazioni.

Comunica il prezzo

Che ci piaccia o no nel prossimo futuro il potere d’acquisto del cliente diminuirà.

Ciò significa che sarà più attento al prezzo di quanto non lo fosse già prima (ed è tutto dire 🙂 ).

Comunicare quindi enfatizzando un taglio prezzo, una promozione, un acquisto combinato, perché quella sarà una delle leve più importanti nel prossimo futuro.

Comunica informazioni

Siamo letteralmente invasi dalle informazioni. Da tutte le parti.

Social, telegiornali, radio, tv, amici non fanno altro che riportarci notizie che hanno sentito da qualche parte.

La conseguenza di ciò è che spesso queste informazioni sono parziali, inesatte, vere e proprie fake news.

visual merchandising in tempo covid19
Comunicazioni come queste non sono mai abbastanza

La farmacia in questo momento deve diventare un emittente di notizie chiare, certe, verificate.

La farmacia è il primo presidio sanitario nazionale nel territorio ed il suo compito è anche fare informazione al cittadino per prevenire situazioni di rischio per la salute.

Comunicare quindi norme di buon comportamento, notizie relative all’evoluzione della pandemia, contromisure efficaci conferisce autorevolezza alla farmacia e la posiziona in maniera stabile nella testa del cliente.

Oltre a questo ci sono comunque tantissime informazioni che possono essere comunicate.

Norme di comportamento da seguire in coda, contromisure prese dai farmacisti per proteggere la salute del cliente, spiegare il perché di eventuali scelte sono solo alcuni dei tanti temi da poter comunicare.

Vetrina

Come ci siamo sempre detti la vetrina è il biglietto da visita della farmacia.

Spesso trascurata dal farmacista oggi acquisisce maggior importanza comunicativa, se pensiamo a tutte quelle persone in coda fuori dalla farmacia ad aspettare.

Ecco quindi che il design della vetrina dev’essere orientato a trasmettere al cliente i messaggi chiave.

In sostanza un elemento come la comunicazione che è sempre stato considerato come un accessorio d’ora in po diventerà di centrale importanza.

Il visual merchandising sta mutando in base alle esigenze del cliente e quindi della farmacia stessa.

È un po’ quello che si è sempre fatto, ma oggi lo vediamo con più chiarezza.

Francesco

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